EFFETTI DELL’ALTITUDINE
Sebbene le cabine dell'aereo siano pressurizzate, la pressione (denominata pressione barometrica) è minore che a terra. Per la maggior parte di voli la pressione in cabina è la stessa che si trova a un’altezza compresa tra 5.000 e 8.000 piedi sopra il livello del mare. In altre parole, durante il volo, l'atmosfera a bordo dell'aereo è simile a quella che si troverebbe sulla vetta di una montagna, a un’altitudine compresa tra a 5.000 e 8.000 piedi. Questo fatto produce due effetti: la prima è una minore presenza di ossigeno disponibile, in quanto la pressione si abbassa; la seconda, che il gas presente all'interno delle cavità corporee si espande. Entrambi questi fenomeni sono generalmente ben tollerati da passeggeri in buone condizioni di salute.
A) Ossigeno
Durante il volo la quantità d’ossigeno assorbito dal sangue e in circolo all'interno del corpo è minore, se paragonata a quella a livello del mare, a causa della diminuzione di ossigeno con l’aumento dell'altitudine in cabina. Se si è in condizioni fisiche soddisfacenti, il corpo compensa la diminuzione della quantità di ossigeno tramite meccanismi fisiologici. D’altro canto, i passeggeri con cardiopatie, patologie polmonari e del sangue possono non tollerare bene la diminuzione dell'apporto d'ossigeno. In questi casi occorre consultare il proprio medico prima di viaggiare in aereo, per valutare la sostenibilità del viaggio e per determinare l'eventuale necessità di ossigeno medicale o assistenza speciale d’altro tipo. La disponibilità di ossigeno medicale può essere predisposta dalla maggior parte delle linee aeree ed è importante verificare questa possibilità con il proprio vettore alcuni giorni prima del volo. Inoltre, l’associazione di ridotta quantità d'ossigeno, alcool, inattività e sonno possono generare spiacevoli effetti collaterali come ad esempio vertigini e/o svenimento, come se ci si fosse alzati troppo rapidamente dopo il risveglio. Di solito l’esercizio fisico di gambe e braccia prima di alzarsi evita l’insorgere di questi problemi.
B) Espansione del gas
Il nostro corpo contiene aria nell’orecchio medio (all’interno del timpano) e nei seni nasali. Come l’aereo sale di quota, l’aria che risiede in queste cavità si espande verso l'esterno tramite i canali che le collegano al naso. In fase di atterraggio si verifica l’effetto contrario; l’aria fluisce dall’esterno verso le cavità tramite gli stessi canali. Tali cambiamenti sono ben tollerati, in quanto l’aria fluisce all’interno e all’esterno di queste cavità. Per facilitare il flusso dell’aria, e in particolare in fase di atterraggio, è utile inghiottire, masticare o sbadigliare di tanto in tanto. (É il motivo per cui è importante che i passeggeri rimangano svegli durante la discesa). Si consiglia di dare qualcosa da bere ai bambini e un ciuccio ai neonati. Le persone affette da infezioni a orecchio, naso o cavità nasali dovrebbero evitare di volare poiché la congestione impedisce all'aria di fluire liberamente all'interno e all'esterno di queste cavità, causando dolore, sanguinamento ed eventuale rottura del timpano. Inoltre, prima del volo, è consigliabile evitare cibi o liquidi che favoriscono la formazione di gas.
LE CONDIZIONI AMBIENTALI IN CABINA
A) Qualità dell’aria
In tutti gli aeromobili pressurizzati moderni, la metà dell’aria in cabina è aria fresca che penetra nell’apparecchio tramite i motori e l’altra metà è costituita dall'aria di ricircolo della cabina. L’aria di ricircolo viene convogliata attraverso un filtro dell’aria (vedere “HEPA” qui sotto) prima di essere reintrodotta in cabina. Il ricambio totale dell’aria (filtrata, ricircolata, più aria esterna) si verifica ogni 2- 3 minuti o da 20 a 30 scambi all’ora. Questo livello d’aereazione è ben superiore a quello presente in casa o in ufficio e mantiene facilmente a bassi livelli gli agenti contaminanti in cabina. Alcuni studi degli ultimi 10 - 15 anni hanno confermato che i livelli di composti organici volatili (solventi), particolato sospeso, monossido di carbonio, diossido di carbonio, ozono e mezzi microbiologici si trovavano ben all’interno dei limiti per la salute determinati dalle nostre agenzie di controllo.
Gli aeromobili più moderni utilizzano i filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air Filters) per i sistemi di ricircolo. Si tratta degli stessi filtri presenti nelle sale operatorie degli ospedali, e catturano particolati e mezzi microbiologici (batteri, funghi e alcuni virus). Sebbene si siano verificati casi di trasmissione di malattie infettive nelle cabine degli aerei, è provato che la trasmissione è dovuta al contatto da persona a persona tramite il respiro o un colpo di tosse accanto al vicino piuttosto che al sistema di ventilazione dell’aeromobile. La trasmissione da persona a persona si può verificare in un qualsiasi spazio chiuso: in aereo, in ufficio in una stanza. Per questo motivo, le persone affette da patologie contagiose, e in particolare da malattie gravi come la tubercolosi non devono viaggiare in aereo finché non sono in remissione.
B) Umidità
L’umidità relativa della cabina è di solito è inferiore al 20%, e quindi l’aria è abbastanza secca. Sebbene i bassi livelli di umidità possano costituire una fonte di leggero disagio (occhi e pelle secca), i rischi per la salute sono minimi.
Minimizzare i disagi derivanti dalla secchezza dell’aria bevendo acqua e succhi di frutta in quantità ragionevoli. Limitare il consumo di alcolici, tè, caffè e bevande a base di caffeina poiché provocano perdita di fluidi. Indossare gli occhiali invece delle lenti a contatto e applicare una crema idratante.
C) Mal d’aria
Per coloro che soffrono di mal d’aria, si consigliano i seguenti accorgimenti:
- Richiedere un posto a livello delle ali.
- Prenotare voli a bordo di grossi aeromobili.
- Richiedere un posto accanto al finestrino.
- Evitare di bere alcolici nelle 24 ore antecedenti il volo e durante il volo.
- Tenere allacciate le cinture di sicurezza mentre si è seduti.
- Consultare il proprio medico in merito ai farmaci per il mal d'aria, se necessario.
D) Spazio
A causa dell’affollamento, in alcuni aeromobili spesso i passeggeri sono scomodi e senza la possibilità di sgranchirsi o di alzarsi dai rispettivi posti. In individui predisposti, i periodi di immobilità prolungati possono far aumentare il rischio di formazione di coaguli ematici a livello degli arti inferiori. Questa eventualità si può verificare in treno, in auto, in autobus o su un aereo. Di conseguenza, la patologia è chiamata "trombosi del viaggiatore". Non esistono evidenze epidemiologiche o un collegamento particolare con il viaggio aereo in quanto tale.
La trombosi del viaggiatore può causare dolore e/o gonfiore alle gambe durante il viaggio o anche alcuni giorni / settimane dopo. I coaguli formatisi a livello degli arti inferiori non sono pericolosi, tuttavia occasionalmente si possono rompere e arrivare fino ai polmoni, causando la cosiddetta embolia polmonare. Si tratta di casi rari, ma se dovesse accadere, questa evenienza può essere mortale.
Nondimeno, alcuni semplici accorgimenti possono diminuire i rischi
- Indossare abiti ampi ed evitare indumenti stretti e aderenti.
- Non mettere nulla sotto il sedile davanti a sé in modo da potersi allungare e di tanto in tanto fare esercizio con i piedi e le caviglie.
- Bere soprattutto acqua e succhi di frutta, riducendo al minimo gli alcolici e le bevande a base di caffeina.
- Camminare in cabina di tanto in tanto (ogni 60 - 90 minuti).
- Consultare il proprio medico in caso di patologie preesistenti come coronaropatie, tumore o problemi di coagulazione sanguigna.
MISCELLANEA
I passeggeri che necessitano di farmaci con prescrizione medica sono tenuti a portarli a bordo con sé, nel bagaglio a mano. Questa regola è importante specialmente per chi assume farmaci per scompenso cardiaco, diabete o per prevenire l’insorgere di un infarto.
Il jet lag è spesso associato al viaggi aerei, specialmente se si attraversa più di un fuso orario. I sintomi del jet lag sono molteplici e variano da individuo a individuo, ma si manifestano principalmente nello sfasamento dell’orologio biologico rispetto alla normale routine quotidiana una volta giunti a destinazione. Si sono riscontrati spesso disturbi del sonno, a cui si aggiungono i sintomi da affaticamento. Generalmente l’adattamento al jet lag è più facile se si viaggia verso occidente, anche se la maggior parte dei viaggiatori si adatta ai nuovi orari nell’arco di un paio di giorni. Ecco alcuni suggerimenti per ridurre gli effetti del jet lag.
- Riposare bene prima del volo.
- Provare a spostare l’orologio di 1-2 ore verso il fuso orario della destinazione, se la propria organizzazione lo consente.
- Assumere cibi leggeri prima e durante il volo.
- Una volta partiti, reimpostare gli orologi sull’orario della destinazione e regolare e le altre attività in base ad esso.
- Bere acqua e succhi di frutta a bordo e ridurre al minimo le bevande alcoliche.
- Considerare la possibilità di utilizzare bevande a base di caffeina durante il giorno per far fronte alla stanchezza ma evitarne l’uso durante le 4 - 6 ore di sonno notturno, quando il loro effetto può rendere difficile addormentarsi.
- Indossare indumenti ampi e comodi.
- Prevedere attività all’aperto nei primi giorni che seguono l'arrivo a destinazione.
- Dopo l’arrivo, adeguarsi all’orario della destinazione il prima possibile.
- Limitare i sonnellini a uno solo di 30-40 minuti o anche meno. Dormire e svegliarsi all’orario appropriato al nuovo fuso orario.
- Consultare il proprio medico nel caso in cui risultasse utile assumere dei sonniferi.
Per viaggiatori subacquei, è consigliabile attendere 24 ore dall’ultima immersione prima di viaggiare in aereo in modo da ridurre il rischio legato all’insorgere di patologie da decompressione.
CONCLUSIONI
Il viaggio aereo, per affari o per piacere, di lungo o breve raggio, è sicuro e deve essere piacevole. La consapevolezza delle condizioni ambientali in cabina e la pianificazione possono rendere il viaggio più confortevole per il viaggiatore in buone condizioni di salute così come per il viaggiatore in condizioni mediche particolari o con esigenze speciali. Per qualsiasi dubbio, consultare il proprio medico o il personale della compagnia aerea.
L'Aerospace Medical Association è lieta di offrire questi consigli a chi viaggia e si augura che possano aiutare i passeggeri a trascorrere un viaggio più piacevole.
CONSIGLI PER UN VIAGGIO AEREO SICURO E CONFORTEVOLE
Preparare il viaggio:
- Accertasi che le vaccinazioni siano aggiornate.
- Rimandare il viaggio se non ci si sente bene.
- Prenotare un posto a livello delle ali se si soffre di mal d’aria.
- Chiedere consiglio al proprio medico per qualsiasi domanda.
- Prevedere un periodo di tempo sufficiente per il check in e per raggiungere il gate di partenza.
- Portare con sé i propri farmaci.
- Indossare abiti ampi e comodi, scarpe comode già provate in precedenza.
A bordo:
- Assumere cibi leggeri.
- Bere acqua e succhi di frutta.
- Non mettere nulla sotto il sedile di fronte a sé in modo da poter allungare le gambe e fare esercizio.
- Alzarsi e camminare in cabina di tanto in tanto.
- Rilassarsi e godersi il volo.
È possibile trovare i consigli utili per il viaggio aereo sul sito web dell’Aerospace Medical Association.